STOOOOP.. FERMATI!! MA DOVE CORRI?

Ti capita che  fai, fai, fai, ma poi, ti fermi un attimo e non capisci  lo scopo di tanto fare?  E magari ogni tanto hai quella sensazione   che nel troppo fare ti stai perdendo il meglio della vita? Per chi è come me, questi sono solo rari, preziosi flash di comprensione

A volte, troppo spesso lavoriamo come  criceti nella ruota.

L’equilibrio tra il fare è l’essere è uno dei fili conduttori della mia vita, Ci sono voluti anni per uscire dal tunnel del troppo fare…

Me lo fece notare la prima volta mio padre a 16 anni

A 16 anni  mio padre mi disse “Lisa, ma sei sempre dietro a fare qualcosa! Fermati qualche volta, stai sul divano in ozio e ascoltati!”
Che padre saggio! Sì assolutamente …peccato che era il primo a predicare bene e razzolare male 🙄
Si insegna con l’esempio e non con le parole, e non sono riuscita a fermarmi! Ma quella frase mi è rimasta dentro..

La mia peculiarità l’ho trovata descritta su un libro:  se non produco  non sto bene

Un giorno in un libro sui talenti  ho trovato la mia descrizione..
“Soggetto che non è soddisfatto se a fine giornata non ha realizzato qualcosa di nuovo..”
Ecco, sono esattamente così! Ogni giorno o creo qualcosa di nuovo  e metto a frutto una mia idea, o sono frustrata… Talvolta accade e il giorno dopo sono più carica di prima. Non fatemi fare cosa di routine però perché mi annoiano terribilmente.

Da sempre organizzare eventi, feste, imparo cose nuove, mi cimento in nuove tecniche creative o curative..essere me è veramente uno stress. Motivo per cui lavorare in azienda di produzione per gli ultimi vent’anni mi è piaciuto molto. Soprattutto perché sono un esperta in tecniche di miglioramento, e questo da spazio alla creatività!

Però negli anni ho modificato un po’ questa caratteristica, perchè la vita mi ha  mostrato anche in maniera piuttosto forte che dovevo cambiare  ..un lungo percorso a partire dai 27 anni

Come la vita ti dà dei chiari segnali e degli aiuti per modificarli

Riuscivo a vedere chiaramente quale era il mio limite, ma non riuscivo a modificarlo..  Vi è mai capitato di sentirvi intrappolati in voi stessi, nelle vostre modalità?

A me sembrava come di essere intrappolata in una grande bolla di sapone, sottile ma resistente però, il mio comportamento e mi separava dal vero contatto con il flusso della vita..

Una serie di eventi  ha cambiato questo corso

La vita è tenace a cambiarti quando ne hai bisogno.

Il marito..

A 27 anni conobbi quello che è stato mio marito. Mi fece subito capire che dovevo darmi una calmata.. non era disposto, nella stessa sera, a fare l’aperitivo con un gruppo di amici, la cena con un altro e poi perché no, verso le 23 unirsi a un nuovo gruppo.. ecco per me era normale. Mi chiamavano Duracell 😂. E poi mi pigliava in giro perché ero sempre presa a far mille cose..
Ma facendo così l’esaurimento a volte è dietro l’angolo..

Il capo

Un mio capo al lavoro una volta mi spiegò che dovevo fare di meno e bere qualche caffè in più coi colleghi .. credo situazione piuttosto rara.. Ma la verità è che in azienda le alleanze tra colleghi fatte alla macchinetta del caffè sono più importanti del fare. E si sa, le decisioni si prendono alla macchinetta del caffè, le riunioni sono solo una formalizzazione..ma io allora non capivo.

La psicologa

Una psicologa da cui era andata perché avevo problemi col suddetto capo, la prima cosa che mi ha detto è signora “Lei ha un ha un disequilibrio tra il fare è l’essere ... mi aiutò forse su altro ma non su quello.

Il mio business, la malattia e il medico antroposofo

Quando per salvarmi dal suddetto capo, ho pensato bene di aprire un’azienda tutta mia e condurla di sera dopo il lavoro, dopo 10 mesi di 17 ore di lavoro al giorno mi sono ammalata…
Ed è lì che ho incontrato la mia magnifica dottoressa. Immaginate cosa mi ha detto?! “Il suo è un disequilibrio tra fare l’essere, i problemi alla tiroide significano proprio questo. Lei fa troppo! ”
Mi ha poi curato dicendo che mi avrebbe rallentato molto e così è stato, la tiroide si è risistemata.
Ma stavo compromettendo lo stomaco  e lei mi disse “Se continua così muore ,veda lei! “ … visto che il business che ho messo su non era poi così solido, a malincuore ho lasciato la mia azienda e ho continuato a far solo la  dipendente

Un tema ricorrente nella mia famiglia

In famiglia in linea paterna in molti abbiamo ha avuto una malattia che ci ha tolto energie, il cui significato era proprio “Fermati! Concentrati sul l’essere non sul fare!” diciamo che è un tema familiare.. chissà da dove viene.

La figlia

Poi è arrivata mia figlia: se le mettevo fretta per uscire, sicuramente non  uscivamo più. Citava il weekend dai nonni, dove non si usciva di casa, come il paradiso: per anni andavo a Verona e non potevo vedere nessuna delle mie amiche. E poi siccome lavoravo tante ore fuori casa quando c’ero dovevo essere dedicata a lei a tempo pieno, non lasciava possibilità ..un caratterino già dalla gravidanza. Assieme abbiamo imparato a giocare giochi lenti, quelli con le bambole che da piccola non ho mai voluto fare perchè mi annoiavano e a fare interi weekend in pigiama.  Ho abdicato completamente alla cucina  e in gran parte anche alla pulizia della casa
Alice mi ha veramente rieducato. E io ci stavo perchè sapevo che era un suo compito

Così con lei e con lo shiatsu ho cominciato veramente a spostarmi verso l’essere.. Per i figli ci si trasforma profondamente

La separazione e il nuovo compagno

Avevo finalmente capito che tutto il mio fare non mi portava a nulla, perché era un fare troppo terreno, legato a valori e frequentazioni che non mi facevano vibrare l’anima.

Anche qui la vita mi ha dato una mano. Un angelo, sotto le mentite spoglie di un diavolo, una relazione veramente difficile ma che è durata per anni perchè ho sempre saputo che aveva l’unico scopo di trasformarmi, di insegnarmi i valori del cuore.

La mia dimensione

E grazie a tutto ciò sono diventata decisamente più centrata sull’essere, sul  sentire, sull’amore. La mia capacità di ascolto e accoglienza si è molto affinata. Per imparare a sentire bisogna fermare il mondo esterno almeno per un periodo, poi si può reintegrare tutto quel che ci garba!
Sinceramente la mondanità non è più per me,  ma perchè quello che sento che percepisco, le mille sfumature della vita e dei cuori delle persone mi nutrono l’anima e mi fanno stare bene.

I soldi, il potere non mi interessano. Dimostrare qualcosa a qualcuno nemmeno. Mi è sempre interessato solo dimostrare qualcosa a me stessa, ma credo di aver già dimostrato troppo, esageratamente in termini di tenacia

Rimango però sempre quella che devo fare qualcosa ogni giorno, però ora sono felice soprattutto se a  fine giornata ho aiutato una persona o  ho compreso io qualcosa di importante nella vita.

Come ho raccontato in altri articoli ora ho lasciato il lavoro in azienda e mi sto reinventando🙂

A piccoli passi il mio obiettivo è arrivare a creare un un gruppo di persone che la pensi come me  e assieme aprire la bella Cascina dell’Anima.

Il qui e ora

La strada è ancora lunga però.. come dice Tolle devo imparare il Potere di Adesso.
E proprio negli ultimi giorni, grazie credo al covid (vedi articolo)  o alla strana energia che circola sono entrata in questa nuova dimensione che mi vede tranquilla.. anche se non ancora del tutto a mio agio. Come evolverà? Riuscirò a starci? .. questa è una storia ancora da scrivere.

Cerco di fluire nella corrente della vita  attenta alle opportunità  che mi si offrono per potere dare il mio piccolo contributo all’umanità e questo mi da una ricchezza immensa.

Non é mai troppo tardi! La mia storia, dall’inferno alle porte del paradiso

Imparare a leggere la vita: Siamo tutti attori nel grande teatro del mondo

 

Informazioni su Lisa Cambruzzi

Ciao! Trovi La mia Presentazione alla pagina MI PRESENTO! https://lacascinadellanima.it/lisa-cambruzzi/
Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.