
Lisa a Villa dei Misteri Pompei
Pompei, 28 dicembre 2025
Il sole stava calando su Pompei: sono le quattro del pomeriggio: io e Alice abbiamo passato l’intera giornata a passeggiare tra le antiche strade, stanche ma felici.
Prima di andar via, decidiamo di visitare la Villa dei Misteri.
La villa, un tempo sontuosa, sorgeva appena fuori città. Dicono che custodisca affreschi straordinari, miracolosamente sopravvissuti al tempo. Io, confesso, non sapevo quasi nulla di quel luogo.
Entriamo. Le stanze sono silenziose, l’aria densa di storia. Poi, all’improvviso, eccoli: gli affreschi.
Li osserviamo da lontano, leggiamo qualche nota esplicativa, e ci avviciniamo.
E lì accade qualcosa.
La ragazza dal vestito giallo
Incontro lo sguardo della ragazza con il vestito giallo, la protagonista del ciclo pittorico. In un istante mi passa la stanchezza: mi sento viva, leggera, come se un’energia antica mi attraversasse.
Sorrido e dico ad Alice:
«Sai? Credo di essermi appena innamorata di questa ragazza.»
Lei ride, ma io sento che non è solo uno scherzo. C’è qualcosa di inspiegabile.
Mando le foto alle due mie più care amiche, separatamente. E subito mi scrivono quasi la stessa cosa:
«Lisa, ti somiglia! Secondo me sei tu in un’altra vita.»
Altri me l’hanno confermato: “Ha la tua energia.”
Un colpo al cuore. Una rivelazione.
Ho stampato la foto della ragazza con l’abito giallo e l’ho appeso in casa. Ogni volta che lo guardo, sento come una finestra che si apre su un altro tempo.
Chi era la ragazza dal vestito giallo?
Gli studiosi dicono che la Villa dei Misteri prende il nome dai rituali dionisiaci raffigurati: riti di vino, estasi e rinascita spirituale.
E allora mi chiedo: sono io quella sacerdotessa? O solo la modella che si è prestata.
Un mio amico mi ha detto: “Si vede che chi l’ha dipinta era innamorato di lei.” Lo penso anch’io: in ogni pennellata c’è un respiro d’amore.
Gli affreschi risalgono all’80 a.C., quando la città fu restaurata dopo la conquista romana. Quella donna, dunque, non vide la tragedia di Pompei: appartiene a una storia più antica.
Una curiosità
La ragazza, nei dipinti, ha i capelli rossi. Io pure — ora tinti. A 2 anni avevo io capelli rossi, poi sono diventati biondi. Come se il tempo si fosse solo ripiegato su sé stesso.
Chissà, forse con una regressione ipnotica si potrebbe scoprire qualcosa di più su questi misteriosi dipinti… e su quella strana connessione che ancora oggi mi lega a lei.

affreschi a villa dei misteri Pompei

