VI AUGURO UNA VITA PIENA DI CONSAPEVOLEZZA!


Buon inizio 2021!!
Auguro a tutti che questo sia un anno ricco di consapevolezza, il miglior dono che ci possiamo augurare!

Quadro Federica Dini

La gioia nella consapevolezza

La consapevolezza è il sale della vita così come l’amore!

Abbiamo spero tante fortune per cui essere grati: belle amicizie, una famiglia che amiamo e che ci ama, un buon lavoro, viviamo in un bel posto, siamo nell’agio economico. Quello che però ci può rendere veramente capaci di viverle appieno è solo la consapevolezza della gioia e della ricchezza della nostra vita che abbiamo.

Vivere la pienezza del momento, essere presenti a se stessi e alle proprie sensazioni, ascoltarsi, stare nell’adesso  è alla base anche della filosofia del più grande maestro di consapevolezza contemporanea  Eckart Tolle.  Egli raccomanda di vivere nel presente. Non nel passato, non nel futuro. Cioè lasciare andare  quel che stato e smettere di vivere proiettati nelle angosce o negli obiettivi del futuro . La vita è Adesso… come diceva una famosa canzone.

E la consapevolezza aiuta a vivere appieno con lucidità, intensità e fiducia qualsiasi momento anche quello più buio. La consapevolezza ci mostra il lato positivo delle difficoltà e delle malattie, perchè impariamo che  questi momenti sono ricchi di emozioni e grandi maestri di vita.

Certo una cosa  è dirlo un’altra è farlo. Per arrivare a questo bisogna maturare tanti click interiori, guarire le proprie ferite e solo allora riusciremo ad entrare nell’adesso, nel non giudizio, imparare la gratitudine profonda, imparare a lasciar andare, scoprire l’amore universale per ogni creatura e ogni aspetto della natura. Vi assicuro, quando si entra in questa dimensione  si acquisisce un’energia di calma e tranquillità unica, ci si sente in armonia con il mondo e si è consapevoli che tutto quello che è stato è giusto. E che si è sostenuti da una forza  superiore per cui non serve preoccuparci del futuro. E’ importante fluire e muoversi secondo quanto ti viene indicato dagli eventi e questo sicuramente sarà in armonia con i tuoi più alti ideali e con il tuo progetto di vita.  Per il momento questo a me riesce a tratti,  e già sono estremamente grata .. solo di recente sono riuscita anche ad abbandonare le preoccupazioni per il futuro e l’ansia di portare avanti determinati progetti. E proprio questo mi rende tranquilla del fatto che quel che dovrà compiersi si compierà. Fluisco ascoltando il mio cuore e nei miei doveri quotidiani sono sempre conscia che il mio primo compito è essere vicino agli altri e aiutarli per quanto posso. E so che devo continuare anch’io a crescere in consapevolezza.

Il percorso verso la consapevolezza

L’opportunità del risveglio

E’ strano come, per renderci conto di quante cose belle abbiamo attorno, deve succedere qualcosa di imprevisto: un incidente di percorso che ci faccia risvegliare, che ci faccia puntare l’attenzione su quello che veramente conta, su quanto ciò che abbiamo ci nutre e ci fa star bene!

Spesso solo un avvenimento forte ha la capacità di  risvegliarci dal nostro torpore di farci capire che abbiamo passato una vita a guardare la realtà con il filtro sbagliato, a credere nei valori, che la società in cui viviamo ci vende come importanti, mentre invece non lo sono.  Troppo spesso abbiamo anteposto i desideri degli altri ai nostri. Passiamo una vita a fare quel che fa piacere alla famiglia, quello che ci fa essere stimati dalla società  o  dall’azienda per cui lavoriamo. Quello che ci hanno insegnato che dobbiamo fare per essere felici. Tutto questo senza ascoltare il nostro cuore, relegando la nostra anima in fondo in un cantuccio.   Nella società moderna cresciamo  dando troppa importanza ai soldi, al potere , al possesso di oggetti  che  ci rendono felici solo per un attimo o solo  perchè possiamo sfoggiarli per avere ammirazione o invidia.

Spesso per rincorrere tutto questo trascuriamo le cose importanti come le relazioni, quelle vere, con le persone che amiamo veramente, con i nostri figli e i nostri genitori, con gli amici sinceri. E trascuriamo la nostra salute accumulando stress, non dando spazio all’esercizio fisico alle passeggiate in natura,  mangiando male perchè ormai non siamo più in grado di percepire le esigenze del nostro corpo Per compensare lo stress che si crea eccediamo in  dolci e alcolici.

E quando è il momento,  la vita sbriciola queste certezze, riportandoci  con un forte shock a capire  cosa è veramente importante e cosa no.

Ciascuno ha i propri ritmi e il proprio percorso di vita e questo momento di crisi può accadere in questa vita o in altre.

E quando accade sta a noi farla diventare la più grande opportunità della nostra vita o solo un altro carico da portarci sulle spalle

Come facciamo  a cogliere l’opportunità del grande salto?

A ogni avversità della vita possiamo reagire  subendola in maniera passiva, reagendo con rabbia o prendendo l’occasione per costruire su di essa una grande opportunità.  E costruire può significare portare avanti azioni concrete per sistemare ciò che si ha perso o portando avanti inizative fare in modo che altri non debbano affrontare lo stesso, e questo è molto nobile.  Ma in ogni caso, anche se si sceglie la via della concretezza è fondamentale ricucire quello strappo che c’è nel nostro cuore.

Il grande salto però è dato dalla capacità di vedere il messaggio della vita dietro quanto è accaduto. E spesso un aiuto, una semplice parola dall’esterno che ti faccia vedere il mondo da una prospettiva diversa  è quello che ti serve per cominciare a guardare la realtà con occhi diversi.

All’inizio si naviga in un mondo completamente nuovo, dove comprendere le leggi che agiscono e modificano il nostro cuore e quindi la nostra felicità e il nostro destino non è facile. Non ci hanno insegnato niente in proposito. Per questo motivo è più facile se ti affidi in mano ad esperti che ti insegnino come muoverti. Il tuo obiettivo e quello delle persone a cui ti affidi, deve essere aiutarti a essere crescere in consapevolezza  e a diventare indipendente.

Se entri in questo flusso non solo supererai brillantemente il trauma, ma continuerai a espandere la tua consapevolezza approfittando dei tanti segnali che la vita ti dà , grandi o piccoli che siano.

Nei primi passi in questo mondo ti sembra di volare perchè ad ogni pezzo di consapevolezza acquisita ti senti benissimo, come  mai  eri stato prima. E pensi di aver fatto tutto quello che serve! Poi probabilmente qualcos’altro viene a galla, ed è una nuova opportunità per riconquistare un ulteriore pezzo della tua anima.

Attenzione a non assopirti cullandoti nella ricerca di te stesso

Rischia però di crearsi una certa dipendenza da questo processo. Attenzione quindi  a tenere sempre saldo l’intento di  risvegliarsi nella consapevolezza  per tornare a portare le proprie impronte in maniera marcata  su questa terra in una ritrovata armonia  con sé stessi  e con le persone che incontriamo nel percorso.

Molte persone trovano una seconda famiglia nel mondo olistico o nella psicologia e vi si adagiano assopendo il cervello con un narcotico diverso dal potere e dai soldi. Ma è pur sempre una droga: l’esplorazione di sé stessi non è il fine.  Se succede questo, bisogna essere consapevoli del bisogno che si ha di avere una seconda famiglia, di essere amati ed accolti. Nutrirsene per un po’. E piano piano colmare questa esigenza per poi lasciare andare la dipendenza proprio come fanno i ragazzi quando diventano adulti.

Camminare da soli: praticare l’attenzione in ogni momento

Ribadisco, una volta imparati gli strumenti per navigare in questo mondo, è bene rendersi indipendenti

Il mezzo con cui si arriva a una maggiore coscienza è quello  di osservare quanto ci viene offerto dalla vita quotidiana: piccoli screzi, risentimenti, malumori, ma anche falsi allarmi, strane sincronicità, discussioni che si ripetono. Tutte queste sono opportunità che ci vengono offerte per lasciare lungo la strada una parte del nostro carico emotivo  e  acquisire sempre maggiore consapevolezza e maggiore  felicità.

Per questo tra tutte le tecniche meditative quella che prediligo e uso costantemente è la presenza  a sé  stessi . La capacità di leggere i segnali. Ed è questo il motivo per cui in molti mi chiedono consiglio. Sanno che ho imparato a leggere i segnali e aiuto volentieri chi vuole imparare a capire, per poi mandarlo  nel mondo a camminare sulle sue gambe il prima possibile.

Certo ci sarà sempre il momento in cui è importante confrontarsi con qualcuno, ma ormai abbiamo imparato come funziona!

Esiste una via più dolce per risvegliare la consapevolezza?

Sì e no. Dipende da noi. Dipende da quanto siamo in grado di cogliere i primi segnali di allarme e dalla forza che  abbiamo di aggiustare il tiro e cambiare direzione.

Cambiare direzione è doloroso. Significa ammettere davanti a sé stessi che si è sbagliato a valutare e ad agire fino ad ora, è un po’ rinnegarsi. E ammetterlo davanti agli altri. Ma tutto sommato ci si accorge che agli altri poco importa, è un trauma nostro interno più che altro.  Cambiare direzione  è fare un salto  di “cielo” , di energia, di modo di pensare significa anche trovarsi sempre più distanti da  gran parte degli amici, da quelli che stavano con noi solo per quello che facevamo, non per il nostro cuore.

Quindi la nostra inerzia per cambiare verso l’ignoto è alta. Ci attiviamo solo quando  veramente  non ne possiamo fare  a meno.

La vita generalmente agisce dandoci segnali progressivi, prima ci manda dei messaggi da interpretare, poi piccoli disagi, infine problematiche sempre più complesse e dolorose. Inizialmente speriamo che la situazione sia temporanea poi cominciamo a capire che non è così. Se siamo molto bravi questo è il momento in cui prendiamo la nostra vita in mano.  Troppo spesso invece ci lasciamo vivere fintanto che la vita non ci da un segnale veramente forte, ci porta a un dolore o a uno stato  di preoccupazione tale  che ci lascia due alternative: o siamo sopraffatti, o ci scrolla dalle nostre convinzioni, donandoci la possibilità di una vita più autentica.

Quindi è la stessa vita che ci conduce alla consapevolezza. Per rendere il percorso più dolce l’unica maniera è avere la volontà e la sensibilità di capire i segnali in anticipo e la forza  di cambiare  prima che il problema si ingigantisca.

Personalmente ora che ho capito come funziona preferisco agire ai primi deboli segnali.

Siamo tutti allo stesso punto del percorso?

Credo che ci siano anime  che arrivano su questa terra già con una consapevolezza elevata. Anime antiche venute qui a risolvere qualcosa di loro e ad aiutare i fratelli più piccoli a crescere. I livelli di coscienza possono essere i più svariati e nella molteplicità delle cose da imparare  qualcuno è più avanti in certe materie del cuore, altri in altre.

Ed è solo grazie alla diversità tra di noi che troviamo stimolo per cambiare.  Chi ci fa da specchio nei nostri difetti, perchè ci irrita in quanto ha i nostri stessi limiti, ci aiuta tanto quanto chi ci è da esempio positivo.

Spesso si trovano anime veramente elevate anche tra i bambini, recentemente mi sembra che siano nati tanti piccoli maestri, io ne ho incontrati un po’. Sono capaci di guidare i genitori, bacchettandoli o con il sorriso. Fortunati chi li ha come figli! Devono solo avere la capacità di riconoscerli come tali.

Poi ci sono persone che non appaiono ma se le conosci bene sai che sono speciali. Io le chiamo nate consapevoli, ho un paio di esempi in famiglia.  Sono persone saggie senza aver fatto nessun studio, né esperienza particolare.  Non cercano di insegnare niente a nessuno,  non ambiscono a obiettivi grandiosi, semplicemente stanno e fluiscono nella vita dando amore infinito ai propri cari, perchè quello è il loro compito.  Se chiedi loro un consiglio ti diranno sicuramente qualcosa di saggio e pacato, in perfetta armonia con il mondo.  Loro non sanno di essere particolarmente consapevoli. Lo sono e basta.

E poi c’è chi  ha una consapevolezza che necessita ancora di evolvere, ma sta bene così. Credo sia giusto che sia la vita  a decidere quando  fagli fare qualche passo avanti. Finché sono in equilibrio è sbagliato scuoterli. Qualcuno ha detto giustamente che il guscio del pulcino si deve rompere da dentro per  fare in modo  che il pulcino sia forte. Io li guardo con la tenerezza con cui vedo un bambino. Sgridereste mai un bimbo della scuola materna perchè non sa o non capisce? L’età dell’anima non è l’età del corpo!

Personalmente sono nata con un gran cuore, degli ideali di comunione con gli altri, ma decisamente non pienamente consapevole. La vita mi ha messo a fianco dei grandi aiuti, delle persone speciali, per trovare il mio percorso.  La mia capacità è stata riconoscere quanto queste persone fossero speciali;  e indispensabile è ancora tutt’oggi la grande volontà di  volere trovare in paradiso in terra.  E proprio chi è passato attraverso questo percorso che può aiutare i propri fratelli per quanto gli è concesso.

I Premi finali

Cambiare direzione e fare il grande salto iniziale di consapevolezza significa cominciare  a ritrovare se stessi  e incontrare nuovi amici che vibrano come noi. Ed è facile, scoprirai che sempre attiri le persone con la tua stessa energia!

L’obiettivo finale è una consapevolezza tale che ci si sente sempre  a proprio agio in ogni situazione,  si gode del bello della ricchezza della vita  in ogni  momento.  E siamo così capaci di realizzare i nostri sogni, in fluidità e armonia.

Il paradiso è qui se siamo capaci di sintonizzarci sulle frequenze del mondo!

Ti interessa capire qualcosa di più sulla consapevolezza?

Se vi interessano consulenze mi trovate qui!

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Imparare a leggere la vita: Siamo tutti attori nel grande teatro del mondo

Lisa Cambruzzi – Shiatsu

 

 

Informazioni su Lisa Cambruzzi

Ciao! Trovi La mia Presentazione alla pagina MI PRESENTO! https://lacascinadellanima.it/lisa-cambruzzi/
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