Ma tu vuoi farti curare o vuoi guarire?

Ma tu vuoi farti curare o vuoi Guarire?

“Ma sei seria Lisa? Cosa ci stai chiedendo?” “ E’ un gioco di parole?” “C’è differenza?” queste immagino siano le domande che in molti si possano porre. Anche se so che i miei lettori sono persone molto acute e probabilmente in molti hanno già capito.

Ma tu vuoi farti curare o vuoi guarire?   La domanda  non è un gioco  di parole, né una sottile differenza ma  è una domanda molto importante che determina il tuo approccio non solo alla malattia , ma alla vita.

Quelli che vogliono guarire

Chi vuole guarire sono persone che decidono che vogliono stare bene e cavalcare la vita e realizzare i propri sogni.  Ci si ammala per i più svariati  motivi, perché si trascurano troppo, perché accusano un duro colpo, o  anche perché sentono di aver bisogno  uno stop, ma quando accade prendono le redini in pugno e decidono  che voglio guarire. E allora si curano o si fanno curare, il percorso non è per forza immediato ma quando trovano il giusto medico  o il giusto terapista riescono a guarire. In realtà la loro guarigione avviene perché hanno deciso di stare bene.

Anni fa io mi ammalai per uscire da una situazione scomoda. Diciamo che la scienza medica direbbe che mi ammalai a causa del mobbing subìto.  Comunque ringrazio ancora perché tutto ciò ha portato a una serie di passaggi fondamentali nella mia vita. Non appena mi si pose davanti la prospettiva di una vita con i farmaci, mi svegliai di colpo e decisi che avevo sbagliato strategia, dovevo guarire e basta anche se per la scienza  vi era una bassissima  probabilità. Trovai il giusto medico e ci riuscii.

Quelli che vogliano farsi curare

Poi vi sono quelle persone che hanno un infinito bisogno di amore e di cure. Il loro ammalarsi è spesso di attrarre l’attenzione su di sé, di guarire non ne hanno proprio voglia, perderebbero troppi privilegi. Poi ci si può ammalare a singhiozzo anche di diverse malattie o essere perennemente ammalati.

Questo stato  nasce purtroppo da una carenza d’amore profondo da parte dei genitori,  e si manifesta spesse volte già nell’infanzia. O anche solo nell’età  adulta quando quel vuoto, quelle attenzioni si cercano nella moglie, nei figli o anche nelle persone che hanno  continue bisogni di coccole cure e rassicurazioni da parte del personale medico sanitario. Certo fare il perenne malato non è l’unico modo di reagire alla mancanza di amore.

Per attirare amore attorno a sé già da bambini si possono scegliere anche diverse strade come essere un ribelle combina guai, ma anche un super performate che eccelle in tutto o una persona che cura. Pare che nella famiglia di più figli ciascuno scelga un ruolo diverso in caso di mancato amore.

E purtroppo, almeno per quelli della mia generazione, questi non sono casi rari, anzi sono la maggior parte. Perché i genitori, troppo presi nelle difficoltà della vita quotidiana, troppo spesso si trovano a gestire i figli come dei pacchetti o a sentirli come un peso, una limitazione alla loro vita lavorativa, alla vita sociale. E fidatevi, i bambini lo sentono e stanno male.

Io mia figlia l’ho voluta fortemente e ho ringraziato che fosse con me ogni giorno della mia gravidanza. E’ da quando è nata che ogni giorno glielo dico proprio ” Grazie amore mio che sei qui con noi!”. Perché è quello che sento ed inoltre sento che è importante che si senta amata  e fortemente voluta. Quando era piccola riuscivo a trascorrere poco tempo con lei a causa del lavoro, ma facevo in modo che quel tempo fosse di estrema qualità. Mi dedicavo completamente a lei  e giocavo con lei tutta la sera e il weekend.

E come possono scegliere di guarire quelli che vogliono solo essere curati?

Quindi, tornando a noi, ci sono persone che vogliono essere curate ma non guarite. E come se ne viene fuori? Perché ciascuno è libero di scegliere per se stessi ma essere in questa situazione è una trappola che non porta alla migliore felicità

Se si è una di queste persone si può decidere di andare a fondo del problema e scegliere di uscire da questa modalità per passare a una migliore. Perché dopo i 18 anni non c’è più scusa che tenga, bisogna smettere di attribuire le responsabilità ai nostri genitori e riprendersi la vita in mano.

Se invece chi si comporta così è una persona che ci sta vicino spesso la miglior cura di tutto è l’amore incondizionato, quello che non hanno mai avuto. Bisogna riempire queste persone di amore e continuare a dar loro amore anche dopo la guarigione se si tiene veramente a loro.

Non è un compito facile e l’unico modo di farlo è con gioia e gratitudine, proprio come dovrebbero fare i genitori. Se fatto così, con l’intento pulito, la cosa ferita si riempie. Ma attenzione, parlo per esperienza diretta se lo si fa per interesse personale, per togliersi un problema non funziona Deve sgorgare dal nostro cuore proprio amore incondizionato.  E per di più ogni cosa che accade è sempre  a beneficio di tutte le parti coinvolte. Quindi questo è anche una grande prova per  noi ed è sicuramente è un ottimo modo per elevare anche la nostra anima e avere anche noi qualche comprensione. Niente capita a caso giusto?

Oppure se c’è sufficiente apertura mentale si può ragione sul perché profondo di questo bisogno e convincere la persona che deve guardarsi la ferita della mancanza di amore e andare oltre.

Questo non vuole essere un discorso generalista e assoluto, ma solo un grande spunto di riflessione. Se pensate che ci siano casistiche differenti fatemelo sapere che è sempre molto bello ampliare il punto di vista. Certo vi è poi un’altra categoria, quelli che vogliono andarsene, ma di questo parleremo un’altra volta

 

Curare anima e corpo- Lo Shiatsu e il dott Adam

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Informazioni su Lisa Cambruzzi

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